giovedì 23 gennaio 2014

La ricerca della felicità

Ben ritrovati cari amici. Pensavate fossi sparita dalla blogsfera,  vero?
Ed invece eccomi imperterrita a ridar forma ai miei sogni. Il periodo di pausa non è passato invano. Sono stata impegnata a finire una parte considerevole della mia vita. E' finalmente arrivata la laurea! Tanti dubbi hanno preceduto l'evento e altrettante incertezze si susseguono da quel giorno.
Ma se come qualcuno ha detto che "è dai dubbi che nascono le idee più interessanti" (De Carlo), è pur vero che il caos deve in qualche modo essere ottimizzato, diviso in categorie.
Così ho iniziato la mia opera di riordino mentale. Innanzitutto ho diviso i sogni in due grosse categorie: "realizzabili" e "non realizzabili", poi ho suddiviso quelli realizzabili in "progetti di breve o lunga durata".
Qualcuno molto più pratico di me potrebbe suggerirmi di eliminare la categoria dei sogni irrealizzabili per dar spazio al resto. Io decido di tenerli serbati nel mio cuore perché son quelli che rendono interessanti il susseguirsi dei giorni. Voi non trovate?
Mi son detta che il primo dei miei progetti, quello che ho messo su tanti post sparsi qua e là, devo segnarmelo come imperativo categorico.
Qual è? Beh la RICERCA DELLA FELICITA', naturalmente!
E' un lavoro vero e proprio, duro, ma anche tanto entusiasmante.
Quindi per non perdermi troppo in un mondo di fantasticherie poco produttivo, ho deciso di gestire questo importante momento a piccoli passi, per non lasciarmi travolgere dalle passioni. A proposito non vi ho detto che la mia tesi era tutta incentrata sulle emozioni e sulla capacità di gestirle per non lasciarsi travolgere in vortici tortuosi. Le passioni non vanno nascoste, non bisogna temere di un'invasione sconsiderata delle emozioni nel nostro quotidiano, dobbiamo tuttalpiù allenarci ad una corretta gestione delle stesse.
Ecco spiegato allora il mio momento organizzativo. La mia voglia di dare anima e corpo a ciò che vivo dentro, dargli un senso, trovare etichette e portare tutto fuori attraverso la realizzazione di progetti per il futuro.
E il 2014 inizia dal riordino del mio blog, perché rappresenta il luogo dei miei desideri reconditi. Oltre al cambiamento estetico c'è anche una sorta di arricchimento dei contenuti, l'ho diviso infatti in quattro sezioni: Diy - Mamma & co. - Food - Breakfast. Perché io sono tante donne in una. Smanetto in continuazione per creare o recuperare oggetti o per fare decorazioni. Come mamma cerco ogni giorno di proporre qualcosa di interessante e creativo al mio piccolo Daniele, affinché possa sviluppare interessi a 360° per il mondo che lo circonda. Come cuoca "maldestra" che cerca sempre di migliorarsi, ho bisogno di sperimentare cose nuove, per non assuefare il palato ai soliti sapori. Ed infine la colazione, il momento che la mia piccola famiglia adora condividere, in particolar modo quella della domenica. Quella in cui le regole non esistono ma regna la lentezza e la voglia di stare insieme.
Ma da sola non potevo assolutamente farcela. Ed ecco l'incontro con Simona, una blogger di talento che ha deciso che questo 2014 doveva iniziare con la realizzazione di un suo sogno, lanciarsi come designer di blog. L'ho contattato dopo aver visto il suo lavoro su un blog che seguo da tempo, quello della dolcissima Eugenia.
Simona nel suo blog "Ma petit home" ha una sorta di vetrina per blogger nella quale pubblica le nuove grafiche che realizza e che dire sono una più  bella dell'altra. Semplicità e raffinatezza sono le parole d'ordine del suo stile. Come donna  poi è dolcissima e soprattutto tanto, tanto paziente.
Che bello poter essere testimone dello sfiorarsi di sogni, tutti femminili, di quelli che si realizzano e di quelli ancora in divenire.

In questa mia personalissima annosa ricerca della felicità non posso non pensare all'omonimo film del 2007 con Will Smith e a quella sua riflessone sul bisogno antropico dell'essere felici. Vi riporto allora una citazione del film e vi consiglio assolutamente di andare a vederlo, o rivederlo ;)

Fu in quel momento che cominciai a pensare a Thomas Jefferson e alla Dichiarazione di Indipendenza, quando parla del nostro diritto "alla felicità, libertà",... "e ricerca della felicità". E ricordo d'aver pensato: "Come sapeva di dover usare la parola Ricercà"? Perché la felicità è qualcosa che possiamo solo inseguire... e che forse non riusciremo mai a raggiungere,... qualunque cosa facciamo.
Come faceva a saperlo?
Chris Gardner
dal film "La ricerca della felicità" di G. Muccino
 
 
Mi raccomando stay tuned io vi terrò aggiornata sul progresso dei miei progetti, grandi o piccoli che siano ;)
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/film/l/la-ricerca-della-felicita-(2007)/citazione-60359?f=w:1718> 
 




giovedì 17 ottobre 2013

Signori e signore ecco a voi.....


















...il Croissant!
 
Due anni fa, agli esordi della mia vita sui blog, approdo nel fantastico mondo di Paoletta di Anice e Cannella. Amore a prima vista. Cercavo una ricetta per fare i famosi croissant quelli sfogliati e non quelli di pasta brioche. E lei, lì come un'ammaliatrice pubblicava foto di croissant che sembravano dicessero "eccoci, siamo qui per te".
Come canto di sirene quelle immagini hanno catturato per lunghe notti i miei sogni.
E tali son rimasti, sogni. Per tanto, troppo tempo.
Il timore di cimentarmi in un lavoro che mi sembrava impossibile, mi ha praticamente bloccata.
Tra l'altro di recente avevo anche deciso di lasciar perdere il mio piccolo blog, per le mie solite paure... vabbè ma questa è un'altra storia.
Poi 15 giorni fa mi son fatta prestare un'impastatrice degna di questo nome. Ma anche stavolta i timori erano troppi e la voglia di provarci si affievoliva giorno per giorno. Poi così costretta a restituire lo strumento, mi sono detta ora o mai più. Inoltre nel gruppo di facebook di Paoletta tutti i giorni c'era qualcuno che pubblicava immagini spettacolai di successi di fine pasticceria. Ed allora con la casa vuota (marito a lavoro, bimbo dalla nonna) in una sola volta riesco a capire cosa significa "incodare", "creare il velo" e tatatata fare i croissant!
Ancora non ci posso credere. Io che non so fare neppure la pizza, che ho servito per tante sere bastoncini ed insalata rigorosamente già lavata, che non riuscivo a fare una "ciambella col buco", riesco alla prima prova a fare dei croissant che hanno incantato gli abitanti della casa.
okokok siamo in tre, ma... i miei uomini sono critici spietati.
Per voi ci sono le foto, chissà se vi incanteranno anche i miei.

 
 
 
Ecco la ricetta:
 
Ingredienti:
275 gr di manitoba
275 gr di 00
15 gr di lievito di birra fresco
10 gr di sale
90 gr di zucchero
1 tuorlo
170 gr di acqua
115/125 gr di latte
30 gr di burro

Aromi:
1 buccia d'arancia grattugiata 
1 cucchiaino estratto di vaniglia 

Inoltre:

290 gr di burro per i "giri"
1 uovo per la spennellatura finale

 
Per il procedimento vi rimando alla signora dei croissant, Paoletta.
 
 

sabato 31 agosto 2013

DIY box

Stasera niente ricetta passo solo per distrarmi un po'.
La tesi, il bambino o forse dovrei dire i bambini (lunedì riprenderà a lavorare uno dei due), la casa, le pulizie dopo i restauri della Cappella Sistina uuuuuuuu.
Stop.
30 minuti di distrazione tutta mia.
Domani necessito della mia oretta di corsa.
Per stasera mi basta un giro nei miei blog preferiti e una toccata e fuga nel mio.
Oggi pomeriggio i ragazzi di casa hanno visto la partita. E mi si aperto un modo di fantasia nel vederlo lì seduto ad esultare per  qualcosa che ancora non capisce bene. Ho capito che mio figlio sta crescendo, che a poco a poco lascerà la mia gonnella per girarsi a cercarne altre.
Forse sto correndo un po' troppo. Forse no.
Intanto me lo coccolo ancora un po' e gli preparo uno degli sfizi che preferisce. I pop corn. Sapevate che sono cereali integrali e che non fanno per niente male ai bambini, anzi apportano un bel po' di fibre. Buono a sapersi per quei bambini che come Daniele mangiano poche verdure.
Mi sono divertita a confezionagli dei pop corn box. Un semplice lavoretto DIY da fare in 5 minuti. Quello della foto me lo sono personalizzato con un fiocchetto un po' country style.
Spero vi piaccia.


mercoledì 28 agosto 2013

Il sapore delle cose semplici

Adoro il mare, le vacanze e viaggi ma ancor di più amo tornare a casa.
Aprire la porta e lasciarsi coccolare dalla dolcezza della propria casa, dei suoi profumi e dei suoi rumori, secondo me, non ha eguali.
Certo il marito non fa  altro che ribadire che tornare a casa significa riprendere la vita di sempre, il lavoro, gli impegni e lo stress quotidiano.
Ne sono ben consapevole questo settembre più che mai, con la tesi da ultimare e le paure di non farcela, ma proprio non riesco ad esser mesta per il prematuro rientro.
Il ritorno mi rassicura e contemporaneamente mi da la possibilità di fantasticare sul prossimo viaggio.
Io sono fatta cosi devo avere i piedi ben saldi, ma le ali della fantasia spiegate per bene.
Per celebrare l'evento e avendo voglia di mettere insieme solo semplici ingredienti ho deciso di provare questa "Torta morbida alla marmellata" (credo sia della Parodi).
Pochi ingredienti che danno vita ad un dolce che ti coccola ad ogni boccone. Non troppo stucchevole. Friabilissimo. Una sorta di ibrido tra un cake da colazione ed una crostata.
E in ultima analisi è tanto semplice da preparare che non complica troppo la vita dopo il rientro dalle vacanze.



Ingredienti

 120 gr. di burro
120 gr. di zucchero
2 uova
120 gr. di farina (io 50g farina di riso e 70g farina per dolci)
un pizzico di sale
q.b. marmellata di fragole (home made)

Preparazione: lavorate il burro a pomata con lo zucchero fino a che non diventa cremoso, aggiungere le uova e poi la farina il sale, versare in una teglia imburrata ed infarinata, ricoprirla con cucchiaiate di marmellata che durante la cottura sprofonderanno nella pasta. Mettere in forno a 180°C. per 25 minuti circa.

lunedì 29 luglio 2013

Scischecc o Cheesecake?

 
 
 
 

Ecco la mia prima Ccccheeeeesecake... rigorosamente fredda.
Sono giorni che ho voglia di un dolce, ma l'idea di far diventare la mia cucina una camera a gas era prevalente, quindi ho rimandato, rimandato, rimandato fino a che ho comprato alla Feltrinelli il bel libro Freschi Dessert . La prima parte è dedicata alla frutta e ai vari modi per prepararla (ottime idee light per Enzo che ha finalmente deciso di non rimandare ad un indefinito futuro la sua dieta), poi c'è una lunga serie di ricette di gelati homemade che io bypasserò in quanto non ho la gelatiera, infine c'è la parte riservata a dolci, davvero goduriosi, per la calde serate estive.
La prima cheesecake del circondario è stata fatta dalla mia pioneristica amica Jasmine quando erano davvero pochi quelli che la conoscevano, solo chi studiava in giro per "l'Europa delle cheesecake".
Ha sempre riscosso un gran successo, tanto che avevo un certo timore reverenziale per la sua ricetta. La "scishecc" di Jas, come veniva chiamata da un certo nostro amico, resterà nella storia del nostro gruppo post-adolescenza.
Ora dopo tantissimi anni e condizionata dalla presenza, anzi onnipresenza, di ricette di questa delizia nei vari blog ho deciso di lanciarmi nella realizzazione della versione a freddo. L'ho preparata per il ritorno del mio fratellone moscovita che impazzisce per le cheesecake e che sembra aver apprezzato, anche se con una certa riserva per la gelatina (lui non ama gelatine e marmellate in generale).
La bellezza di questo dessert sta nella sua versatilità. La si può guarnire con ogni sorta di frutta salsa o perché no anche con cioccolata.
Io volevo una versione molto leggera ed ho optato per una purea di pesche, che in questo periodo abbondano. Inoltre la base non è particolarmente dolce quindi non è stomachevole.
Di certo la mia relazione con le cheesecake non terminerà qui, la prossima volta proverò la versione cotta. Magari mi faccio regalare un po' di gelsi neri da mio zio e proverò questa della bravissima Manu, giramondo per professione e foodblogger per passione .
Ve l'ho detto quella di Jas non posso farla.... magari una di queste sere chiedo a lei di farla.


Intanto ecco la mia:
300 g di frollini o biscotti tipo digestive
95g di burro morbido
300g di mascarpone
200 di Philadelphia
250 ml di panna fresca liquida
3 fogli di gelatina
5 cucchiai zucchero semolato
200 g di pesche saporite
3 fogli di gelatina
200 g d'acqua
3- cucchiai di zucchero ( a seconda della dolcezza delle vostre pesche)



Per la base, sbriciolare i biscotti e mescolarli con il burro fuso e usateli per foderare il fondo di uno stampo apribile precedentemente foderato di pellicola e mettere in frigo.

Per la farcitura mettere a riscaldare la panna in un pentolino, intanto ammorbidire la gelatina in un po' d'acqua fredda. Quando la panna sarà calda toglierla dal fuoco ed aggiungere lo zucchero e la gelatina ben strizzata e mescolate energicamente per farla sciogliere bene. Aggiungere i formaggi e mescolare bene. Versare il composto nello stampo sulla base dei biscotti coprire e mettere in frigo per 4 ore.

Per la salsa frullare la polpa delle pesche aggiungere l'acqua e lo zucchero e far scaldare in un pentolino, intanto far ammorbidire la gelatina. Quando la purea sarà pronta togliere il pentolino dal fuoco aggiungere la gelatina e mescolare bene.
Far intiepidire e versare sulla cheesecake. Far riposare in frigo tutta la notte.






martedì 9 luglio 2013

Se tutto inizia con dolcezza...

Metti una sera in famiglia senza rumori.
Metti la sua voce scatenata.
Metti tre cuori e qualche ricordo.
Metti una candida orchidea come sorpresa.
Mescola bene ne uscirà fuori un'appagante felicità.
Stamattina sono stata svegliata dal profumo del buono. Di quelle tenere attenzioni che ti cambiano l'umore. Quelle che ti vestono l'animo di rosa.



E se è vero che il mattino ha l'oro in bocca per me le sere così si dipingono dei toni tenui della lavanda. Il suo profumo, la sua cromia e la mia fervida fantasia si fondono inesorabilmente fino a farne venir fuori qualcosa di sorprendentemente delicato.



 
 
 
 
Cupcakes alla lavanda
 
 
 
Ingredienti
 
125g di burro
 
2 uova
 
125 g di zucchero
 
150g di farina
 
1 cucchiaino di lievito
 
 6 fiori di lavanda
 
 
Per la decorazione
 
150 g di zucchero a velo
 
2 cucchiai di acqua
 
Poche gocce di colorante lilla
 
Qualche fiorellino di lavanda
 
 
 
Mescolare gli ingredienti liquidi (uova e burro sciolto), aggiungere ad essi le farine (zucchero farina e lievito) e i fiori di lavanda sminuzzati. Mescolare poco, giusto il tempo di far amalgamare i due composti, riempire 12 pirottini medi per cupcakes ed infornare per 15-20 min a 170°-180°.
Sfornare i cupcakes e preparare una glassa veloce mescolando lo zucchero con l'acqua ed il colorante. Stendere la glassa sulle tortine e decorare con i fiorellini.


mercoledì 3 luglio 2013

A te che rendi allegri i miei giorni

Buongiorno e ben svegliato sta arrivando un carrettino pieno di... coccole!
Stamattina mi son svegliata con la voglia di preparare il dolcetto preferito di Daniele, i cupcakes alla vaniglia. Ci vuole davvero poco per accontentarlo, mica come me.
Cerco di evitargli quanto più posso le cose confezionate, infatti a casa nostra sono banditi per lui e per noi merende, biscotti e cioccolatini d'ogni sorta.
Per lui e per il suo pancino piccino, per noi e per le nostre panciotte cicciotte ;)
Cerco sempre di preparagli dei biscotti dolci o dolcetti homemade ma complice il periodo dei mille problemi, si è ritrovato, poverino, ad arrangiarsi con le "biccottate" come le chiama lui e la marmellata (almeno questa autoprodotta).
Son diverse sere a dire il vero che il piccolo mi dice: "Mamma boglio quacosa".
Stamattina allora approfittando di una sveglia anticipata mi son messa all'opera per preparargli "quacosa".
Ora dorme ancora non vedo l'ora che si svegli per vedere il suo visino felice.










Quante cose avrei da dire
a quegli occhioni grandi
quante cose di quel mondo
che ti sta davanti
un mondo grande come
il pollice che ti succhierai.




Quante parole da imparare
quante risposte ai tuoi perché
quanti giocattoli da aprire
per sapere cosa c'è
mentre con il tuo ditino
dici cha hai un anno ma non sai cos'è.



Storie di saggi e di potenti
come al tempo di Re Artù
storie di Volpi e Burattini
e maghi dentro la TV
lupi nascosti dietro sorrisi
di falsa ingenuità.


Storie di razzi e di galassie
e di guerre ai videogames
storie di eroi sconosciuti
che combattono per te
mentre con il tuo ditino
indichi il cielo azzurro ma non sai cos'è.







Dormi che  il futuro
ti aspetta alla finestra
e senza fretta
guarda dentro la tua stanza.
Io lo so che lo farai meraviglioso







Quante cose avrei da dirti
quante cose ti dirò
quanti momenti per guardarti
mentre cresci ogni giorno un po'
quante cose anch'io
da te imparerò.